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Il Voxonus Festival è oramai il più forte e riconoscibile brand dell’Orchestra Sinfonica di Savona. All’interno dell’Orchestra esiste il progetto Voxonus ‘Academia di Musici e Cantori’ un complesso con organico variabile composto da cantanti e strumentisti specializzati nel repertorio settecento/ottocentesco eseguito con strumenti originali d’epoca e con prassi filologicamente informata, che vanta importanti collaborazioni, ad esempio, con il Teatro La Fenice di Venezia, Il Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra Sinfonica della RAI di Torino e con La Sagra Musicale Umbra. Ne è direttore principale Filippo Maria Bressan, musicista eclettico, fondatore di diversi complessi musicali, che ha portato i propri gruppi ad esibirsi nei più importanti Festivals e sedi concertistiche in Italia e all’estero. Avvenimento fisso del progetto è il “Voxonus Festival”, nato ad Albissola Marina, dove raggiunge nel 2017 la VI edizione, ma evento adattabile al contesto territoriale. Il 2017 segna anche la seconda edizione del “Voxonus Festival” Valle Bronda (vicino Saluzzo, nei tre comuni che la costituiscono: Castellar, Pagno e Brondello). La scommessa, pienamente vinta, era portare musica Barocca nei luoghi dove nel ‘700 veniva o poteva venire eseguita. Contenuto e contenitore si rafforzano a vicenda e il Festival fornisce la sinergia comunicativa ai diversi patrimoni ambientali, paesaggistici e storici facilitando l’espressione della loro antica cultura. Nella mission rientrano anche le riaperture al pubblico di luoghi storici spesso privati (negli scorsi anni ad esempio nelle albisole villa Gavotti-Della Rovere, Cappella Gavotti, Casa Jorn; in Piemonte il Castello di Castellar, il Castello della Morra, l’antica Torre di Brondello ecc.) che quasi risplendono di nuova vita con la musica e le attività collaterali. Va detto che vengono interessati nella stessa organizzazione produttori enogastronomici locali e regionali, nonché associazioni o eccellenze culturali che hanno valori importanti da mettere in gioco. Si tratta di un evento che è oramai un brand, la proposta più opportuna per il perseguimento di fini turistico-culturali e che permette di valorizzare e concretizzare sul territorio la forte sinergia che si crea nelle varie località toccate, divenendo un ottimo volano per il turismo culturale, un’attrattiva per i villeggianti, facendo inoltre convergere nel territorio un pubblico di specialisti ed appassionati di musica Barocca.

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Villa Faraggiana, ad Albissola Marina costruita nella prima metà del XVIII secolo, è uno dei più importanti esempi di architettura settecentesca della Liguria. Sede principale del Festival, la villa promana un indiscutibile fascino. Imponenti arcate, magnifiche sale, statue e ordinati giardini all’italiana, un teatro naturale, uno scenario settecentesco oltremodo adatto ad ospitare un festival estivo imperniato sulla musica di quel periodo, suonata con strumenti dell’epoca e secondo prassi storicamente documentata. L’omogeneità del sistema è talmente pregiata e rara da rendere il Festival unico appuntamento di questo tipo in Italia.

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Il Castello di Castellar, edificato dai Marchesi di Saluzzo nel XIV secolo, oggi sede anche di un museo, è una location ideale, al centro della Valle Bronda, verde e dolce, dalle caratteristiche geo-climatiche uniche, capace di restituire, sotto le mani di uomini esperti e rispettosi delle tradizioni, frutti e prodotti d’eccellenza. Parliamo ad esempio del vino “Pelaverga”; delle susine “Ramassin”, divenute presidio Slow Food; della Mela e dei mirtilli della Valle Bronda. Specialità che si uniscono alle già forti tradizioni in cucina

Voxonus
Orchestra

È un complesso ad organico variabile specializzato nel repertorio sette-ottocentesco eseguito con strumenti originali. Attualmente costituisce l’unica formazione italiana di questo tipo dedita particolarmente al repertorio sinfonico-corale e all’opera classica e barocca. È la convergenza di diverse esperienze di rinnovamento e di collaborazioni con altri complessi musicali sviluppate negli anni, attualmente confluite nella programmazione dell’Orchestra Sinfonica di Savona per la musica e il teatro del settecento. Ne è direttore principale Filippo Maria Bressan, musicista eclettico, fondatore di diversi complessi musicali, che ha portato i propri gruppi ad esibirsi nei più importanti Festivals e sedi concertistiche in Italia e all’estero, e che la critica ormai da tempo allinea perfettamente ad altri prestigiosi complessi d’oltralpe (“Le Monde”, “La Repubblica”, “Avvenire”, “Panorama”, “La Nacion”, “Diapason”, “BBC Music Magazine” ed altri), attraverso anche le numerose registrazioni radiofoniche e televisive, così come le incisioni discografiche e dal vivo. Presenta un ampio repertorio che comprende le grandi composizioni di Bach, Händel, Vivaldi, Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert, Mendelssohn, Rossini, Brahms ma anche capolavori dimenticati, prime esecuzioni e programmi speciali su commissione.

Voxonus Quartet

Fa parte della sua proposta artistica la formazione d’archi “Voxonus Quartet” – costituito dalle ‘prime parti’ della Voxonus Orchestra – specializzato nel repertorio barocco e classico eseguito con strumenti originali e secondo la prassi del tempo con particolare attenzione al periodo di transizione. Si avvale di strumenti con montatura originale e quindi suona con accordatura a 430 Hz. Accanto all’esecuzione di opere di autori noti svolge anche ricerca rivolta a progetti discografici e occasionalmente ospita musicisti illustri. Il Quartetto dell’Orchestra ha appena dato alle stampe un cd con registrazioni in prima esecuzione mondiale.

Voxonus Duo

Un’altra rarità è data dal “Voxonus Duo” violino e viola, anch’essa utilizza strumenti originali del ‘700 e prassi esecutive dell’epoca. È costituita dal primo violino dell’Orchestra Sinfonica di Savona, Maurizio Cadossi e dalla prima viola della stessa orchestra, Claudio Gilio. Entrambi gli artisti ricoprono anche il ruolo di ‘prime parti’ in Voxonus Orchestra. Il Duo produce spettacoli di facile e piacevole ascolto che s’intermezzano con momenti di dialogo tra gli esecutori e il pubblico – sull’organologia degli archi barocchi e sui musicisti oggetto del programma – con musiche di Cambini, Paganini, Pleyel, Mozart, Haydn ed altri.

Voxonus Choir

Di elevatissima statura è “Voxonus Choir” coro professionale specializzato nel repertorio del ‘700 con esecuzione filologica dell’epoca, in grado di affrontare però anche gli altri stili. Richiesto sia in Italia che all’estero, viene diretto sempre da grandi direttori tra i quali: Hogwood, Tate, Mehta, Alapont, Bressan. Presenta un ampio repertorio che comprende le grandi composizioni di Bach, Händel, Vivaldi, Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert, Mendelssohn, Rossini, Brahms ma anche capolavori dimenticati, prime esecuzioni e programmi speciali su commissione. Il Coro ha collaborato con l’Orchestra della Rai di Torino, il Teatro La Fenice di Venezia, Il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Comunale di Treviso, il Teatro Comunale di Ferrara, la Sagra Musicale Umbra e molti altri.